06 marzo 2012

VELVET TOUCH SCREEN BY BARAZZA

Velvet Touch Screen di Barazza è il primo forno con tecnologia Touch Screen e software aggiornabile tramite dispositivo USB. Coniuga l’eccellenza tecnologica con l’elegante purezza di un design di gusto minimal, perfettamente intonato con qualsiasi moderna scelta di arredo. Le finiture disponibili sono: specchio, nero e bianco.
Il forno Velvet è  stato uno dei prodotti di punta del settore all'ultimo Salone Internazionale del Mobile nel corso dell’esclusivo evento "Innovation/Imagination 2010". 


Questo innovativo modello garantisce alte prestazioni tecnologiche grazie al display Touch Screen, a 16 milioni di colori, e a un sistema interattivo che permette di impostare funzioni e istruzioni scegliendo contemporaneamente la lingua preferita semplicemente agendo sulle apposite icone. Un sistema di sicurezza blocca le funzioni del display, evitando che qualcuno accidentalmente attivi o modifichi le impostazioni; è particolarmente utile quando in casa ci sono dei bambini. La porta USB permette facilmente di aggiornare il software, di importare ed esportare ricette e di caricare immagini per personalizzare il display Touch Screen.



Oltre alle 10 funzioni manuali sono disponibili 16 programmi di cottura preimpostati: si sceglie la ricetta e viene automaticamente attivata la relativa modalità di cottura. Le cotture manuali sono invece memorizzabili, a formare un repertorio di modalità personalizzate che arriva fino a 36 ricette.


La porta si apre automaticamente a libro, agendo sul comando dedicato del display Touch Screen. Il controllo della cottura e l’estrazione delle pietanze risultano così più agevoli, specie se il forno è inserito a colonna. La porta è dotata di un dispositivo di bloccaggio di sicurezza, che si attiva quando l’ampiezza dell’angolo di apertura raggiunge 110 gradi, in modo da non urtare i mobili e danneggiarli.
In alternativa i forni Velvet sono disponibili anche con tradizionale apertura frontale con maniglia, in acciaio inox, dal design ergonomico.


La cavità Velvet, smaltata easy clean o in alcuni modelli in acciaio inox 18/10, è costituita da un corpo unico indeformabile privo di saldature a vista, con 65 litri di capacità e sei livelli di cottura. L'interno della porta forno è formato da un'unica superficie liscia in cristallo temperato che facilita le operazioni di pulizia. In dotazione a tutti i forni Velvet c'è il grill basculante, reclinabile, che agevola al massimo le operazioni di pulitura della superficie superiore della cavità e la termosonda che permette di rilevare la temperatura interna della pietanza in cottura, senza aprire la porta forno. Inoltre la manipolazione e l’estrazione delle pietanze e degli strumenti di cottura sono facilitate da un sistema di guide estraibili rese sicure da un dispositivo di bloccaggio a fine corsa. 
Tra i diversi accessori troviamo la piastra pizza, in materiale refrattario, ideale per pizza, focacce e pietanze surgelate.


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03 marzo 2012

Fabio Novembre, il Salento contagia il Salone del mobile milanese

La creatività pugliese "trasforma" l'Italia. Stavolta attraverso il design di ultima generazione. La quinta edizione dell'allestimento del Triennale design Museum di Milano (Dal titolo “Italy: the Graphic Landscape”) sarà infatti progettata dall'architetto salentino Fabio Novembre che, dopo la collezione Happy Pills, ispirata al mondo chimico-farmaceutico e le poltroncine performanti, ora si dedica al progetto grafico. Il museo sarà inaugurato, come di consueto, in occasione della prossima edizione dei Saloni del Mobile. Dopo alcune iniziative dedicate dal museo alla grafica contemporanea (le mostre The New Italian Design, Spaghetti grafica e Graphic Design Worlds) la scelta di dedicare una edizione alla grafica italiana, alla comunicazione visiva e alla loro storia intende completare il percorso nel design italiano intrapreso dal Triennale Design Museum e sarà l'occasione di “presentare vicende, figure, fenomeni che hanno accompagnato e sostenuto gli sviluppi culturali, sociali, economici e politici del nostro paese, che rimangono ancora relativamente poco conosciuti, nella loro ricchezza, al di fuori delle comunità specializzate. Un’occasione per contribuire, collegando passato e presente, a una maggiore coscienza critica rispetto a vecchi e nuovi prodotti e strumenti della cultura visiva che appartengono ormai diffusamente alla nostra vita quotidiana”.



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21 febbraio 2012

RIVA1920 - Visita al Museo



“il legno riposa ma non dorme. 
Ci anticipa nei pensieri 
e ci prepara a ciò per cui non esistono ancora le parole.” 


Indubbiamente è il legno, vivo, espressivo e profumato, la prima cosa ad accoglierci all’arrivo nella fabbrica di Riva1920, legno che però senza la passione, dedizione e conoscenza della famiglia Riva non riuscirebbe a trasmettere tutte le sue virtù.

Riva infatti produce mobili da diverse generazioni e diverse generazioni sono coinvolte all’interno della struttura, per produrre mobili come facevano e hanno fatto i loro padri e i loro nonni.

La visita all’azienda Riva1920 è un’esperienza sensoriale che investe tutti e cinque i sensi.


Indubbiamente l’olfatto è il senso più interessato, entrando in questa azienda è il profumo del cedro, l’essenza del legno a predominare, ad avvolgerci. L’essenza del legno che cambia secondo la qualità, la stagionatura, l’umidità e l’esposizione al sole.

“l’olfatto è tra i sensi il più attendibile, l’odore di un armadio rimane impresso nella nostra memoria olfattiva centinaia di volte in più della sua forma.”

Poi toccando un pezzo di legno, un mobile quasi finito, uno sgabello già consumato, riusciamo a cogliere un altro pezzo della sua storia, della sua vita.  Il legno vero si asciuga, si deforma, crepa e ammuffisce, continua la sua vita accanto alla nostra. 

Tutti i legni utilizzati da Riva1920 raccontano storie diverse: noce, ciliegio, acero, rovere, kauri o cedro, si presentano in maniera diversa con nodi, colori e forme diverse, e solo chi li lavora, chi li tocca tutti i giorni, li accarezza con la pialla o li massaggia con l’olio, conosce ogni segreto vissuto da questi splendidi legni che ornano le nostre case. Perché ogni mobile è rifinito personalmente da un falegname, quindi oliato e cerato a mano in tutte le sue parti.


Con gli occhi poi ci si perde tra i nodi che ti fanno l’occhiolino o a seguire le linee lunghe e sinuose che si incontrano nell’infinito.


Il legno è una risorsa rinnovabile, ma non infinita, Riva1920 riutilizza legni ormai dismessi: il cedro, il Kauri, millenario proveniente dalle foreste della Nuova Zelanda cadute ormai migliaia di anni fa a causa di cataclismi naturali, e il rovere delle “briccole” di Venezia.

Proprio da quest’ultimo nasce una grande ed importante collaborazione e produzione di Riva1920 con 34 grandi nomi del design e dell’architettura internazionale. Le briccole riutilizzate secondo l’estro dei grandi disegnatori, sono trasformate in oggetti d’arte.

Ed infine ogni acquirente di un prodotto Riva1920 riceverà in dono un piccolo alberello. La pianta adottata “risarcirà” nel corso degli anni il legno utilizzato nella produzione del mobile acquistato.


01 febbraio 2012

Vitra. Elephant Safaris - Into the Wilds

...un divertente filmato per voi da



Eames Demetrios (nipote di Charles Eames) ha realizzato 
in collaborazione con Vitra, 
questo filmato dedicato agli Eames Elephants.

Seguite gli Elephants nel loro ritorno ...TO THE WILDS!

Questa e' la prima parte del loro epico viaggio...
altre 3 parti seguiranno entro l'anno!